Attenti a quei tre

Testo e musica di Mauro Becattini      

C'era una volta un bimbo gagliardo
che si chiamava Leonardo:
con la sua bici andava veloce,
correva proprio come un ghepardo.
Ma la sua cosa forse più bella,
era che aveva una dolce sorella:
una morina molto pepata 
che anche da sola valeva un'armata!

Di nome Linda,  questa picccina,
danzava come una ballerina,
era graziosa come una fata,
ma un po' velenosa quando arrabbiata.
Si nascondeva sotto il suo letto,
quando giocava con il cuginetto:
batteva i denti, mostrava il pugno, 
ma il suo sorriso era il sole di giugno!

Arriva Stefano, il cuginetto:
voleva essere sempre perfetto:
e riprendeva i suoi cugini
facendo loro dei bei discorsini:
ma quando sbocciava la sua risata
era più dolce della marmellata:
presi da soli eran buoni e tranquilli… 
però tutti insieme che botte e che strilli!

Attenti a quei tre…
Son sopra al bidet…
Con l'acqua che scorre…
Oddio come corre…
La mia adrenalina…
Son tutti in cucina…
lo zucchero in terra…
aiuto la guerra…
e quel lampadario…
lo vedo precario…
ma che ci fa Mario, là dentro l'acquario?

Attenti a quei tre, lo dico perché
se la notte è scura, vi fanno paura!
E se l'incontrate, forza presto scappate:
voi ancor non sapete che rischi correte!
Attenti a quei tre .

Quando si mettono in testa un idea
fanno persino fermar la marea:
sono capaci di grandi eventi,
riescono a fare mille portenti.
Come quel giorno che, bene o male,
hanno salito sei piani di scale:
ma senza avere scarpe o ciantelle,
bensì dei pattini con le rotelle!

Se vanno al mare con i secchielli
mettono l'acqua dentro gli ombrelli:
fan delle buche a perfezione,
dentro ci cascano molte persone!
Mettono i granchi sopra i lettini,
dove si vanno a sedere i bagnini:
e nel barattolo del dopo sole
ci va a finir la passata di more…

Attenti a quei tre…
Han messo nel tè…
Un baco da seta…
e poi c'è la creta…
Nella serratura…
La nonna ha paura…
bloccata è la porta…
dov'è la mia torta…
perché questo uovo…
sul mio gilet nuovo…
mi tirano un sasso…
mi prende un collasso!

Attenti a quei tre, lo dico perché …