Eri un uomo

Musica e testo  di Mauro Becattini

Eri un uomo come me
quando andavi per la Galilea:
nei tuoi occhi quella luce
e la pace portavi con te.
 
Ma la gente a Nazareth
non voleva saperne di te,
delle cose che dicevi
ed allora partisti di là.
 
Non un cambio di vestiti,
non un soldo una borsa con te:
ma qualcuno già capiva
la ricchezza che c'era in te.
 
Tira i remi sulla barca pescatore:
dai vieni con me!
Se mi segui tu vivrai
l'avventura più bella che c'e'.
 
Sì, va bene, mio Signore:
io ti seguo ovunque tu vuoi ...
 anche se non ti ho mai visto,
ma ti ho riconosciuto
dalla luce dei tuoi occhi.
E la tua voce la conosco:
mi ha parlato mille volte dentro al cuore!
 
E non c'era uomo che
non avesse sentito di te:
e quel giorno per vederti
sopra un albero alto salì Zaccheo.
 
Scendi giù Zaccheo: oggi vengo da te!
La salvezza nella casa tua io porterò,
sì, oggi voglio fermarmi a casa tua.
 
Non amavi solamente quelli
"buoni" per la società,
ma chiamavi maggiormente
chi la vita premiato non ha.
 
Maddalena quante volte l'hai buttato via
questo amore?
Ora finalmente l'hai capito che cos'è...
 
E quel giorno, in Samaria, quanto sole
scaldò la tua via,
quando al pozzo ti fermasti
e a una donna parlasti così:
 
"L'acqua che vi dono io sarà una sorgente
zampillante per sempre:
acqua viva, che disseta,
acqua per la vita!"
 
Mille voci, mille volti,
personaggi che incontrano te:
tu li chiami e sorridi,
tu li ami, li ami, li ami, li ami!
Strana ricompensa ti hanno destinato:
anche se e' per questo
che in fondo sei venuto!
Ma la storia tua non finisce qua:
non finisci appeso ad una croce.
Perché sei risorto,
perché vivi ancora oggi in mezzo a noi.
Signore anch'io oggi ti ho incontrato:
eri in un letto d'ospedale...
eri pane sull'altare...
eri sul volto di un bambino...
 tu: Signore Gesù