Evviva la Sara

Testo e musica di Mauro Becattini

Evviva,  evviva la Sara: amica degli animali!
Di quelli che camminano e di quelli con le ali:
di quelli che saltellano e volano nel cielo,
che nuotano nell'acqua… evviva la Sara! Evviva la Sara!

Un giorno portò a casa un piccolo coccodrillo
“Assomiglia ad uno spillo! Assomiglia ad uno spillo!”
Ma dopo pochi giorni, divenne sette metri
mangiò tutta la cucina e si bevve la mia cantina!

Un giorno portò a casa un tenero canarino:
“lascialo stare poverino, lascialo stare poverino!”
Ma dopo qualche mese, divenne un aquilotto:
con il becco e con gli artigli sconquassò tutto il salotto!

Evviva,  evviva la Sara: amica degli animali…

Un giorno portò invece un tenero gattino:
“Guarda com'e' piccolino! Guarda com'e' piccolino!
Ma era un esemplare di tigre del Bengala,
che ha fatto la sua cuccia sulla tavola della sala!

Un giorno portò a casa un piccolo pesce rosso:
“L'ho trovato dentro un fosso! L'ho trovato dentro un fosso!”
Gli diede da mangiare, ma era un barracuda…
le mangiò tutti i vestiti e la lasciò mezza nuda!

Evviva,  evviva la Sara: amica degli animali…

Un giorno portò infine un piccolo vermicello:
“Guarda babbo… com'e' bello! Gguarda babbo com'e' bello!”
Ma era un anaconda scappato dallo zoo,
che in un sol boccone si mangiò tutto il comò!