Il cantico dei disprezzati

Testo ispirato a un brano di Juan Arias - musica di Mauro Becattini

 

TUTTI - TOSSICODIPENDENTE - ALCOLIZZATO - DONNA DI STRADA

 

Oggi Signore veniamo a te noi che siamo i disprezzati:

Noi che siamo una carovana non dolente ma ripugnante.

Non ispiriamo nè compassione, nè odio, nè tenerezza, nè sofferenza.

Siamo semplicemente disprezzati!

Siamo semplicemente disprezzati!

Siamo semplicemente disprezzati!

Semplicemente disprezzati: facciamo schifo.

Il lebbroso coperto di piaghe muove a compassione.

Il criminale feroce ispira odio, orrore.

Il malato di mente, il subnormale fanno tenerezza:

Noi non abbiamo un posto nelle opere di misericordia.

 

Molti dei primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi.

Molti dei primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi.

Molti dei primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi.

E gli ultimi saranno i primi.

 

Signore, sono un drogato: praticamente ho dato le dimissioni da uomo.

Si è spenta in me ogni speranza di recuperare la mia volontà:

di tornare ad essere me stesso...

Ci sono altri che hanno drogato non solo il corpo, ma la coscienza,

il loro cuore: ma questi nessuno li disprezza: tutt'al più li si teme!

 

Molti dei primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi.

Molti dei primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi.

Molti dei primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi.

 

Io sono un ubriaco, ma un ubriaco molto povero:

da molti anni sono alcolizzato.

A casa non mi vogliono, si vergognano di me:

e vado barcollando per le strade come un cane!

Tutti voltano la testa quando mi vedono:

Davanti a un mendicante, qualcuno si ferma:

di tanto in tanto per donargli in fretta una moneta

nelle sue mani che tu hai detto sono le tue!

A me non si accosta nessuno: solo qualcuno della polizia

per portarmi in guardina.

Altri Signore si ubriacano, ma alle feste!

Loro, però, sono potenti, e trovano comprensione:

sono perdonati e scusati dagli adulatori che nascondono

la loro vergogna!

 

Forse la mia ubriachezza è più ripugnante perché io bevo

soltanto un vino da poco e loro whisky e gin!

Forse la mia ubriachezza è più ripugnante perché io bevo

soltanto un vino da poco e loro whisky e gin!

Forse la mia ubriachezza è più ripugnante perché io bevo

soltanto un vino da poco e loro whisky e gin!

 

na na na na .....

 

Io, Signore, sono una prostituta: ma non una qualsiasi.

Sono già vecchia, grassa e sfatta: non ho nemmeno un protettore:

sono di quelle che si devono contentare solo di quanto le vogliono dare!

Non ho una casa decente per ricevere denaro

e mettere sui giornali ... un 'inserzione per massaggiatrice!

Devo contentarmi di aspettare alla periferia delle città.

Ai bordi delle strade, allo scoperto, che un poveraccio

voglia i miei ultimi resti di donna pubblica.

Quelli che passano con l'automobile

mi gettano tutti uno sguardo di schifo.

Voltano la testa per non incontrare i miei occhi;

mi disprezzano persino le colleghe di prima classe,

che si accompagnano impellicciate e improfumate ai pezzi grossi...!

 

Molti dei primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi...