La cena di Dio

Testo di Elena Tion - musica di Mauro Becattini

Mi hai chiamato,Signore,

ora sono nel cuore tuo;

non sono un buon invitato:

non ho nulla da offrire

Nel mio cesto puoi trovare solo

dolore, fatica, sudore

troppi giudizi, poca comprensione,

tanta fretta, delusione,

impazienza, egoismo,

e pure un po’  vanità.

 

Che pranzo puoi preparare

con i frutti della vita mia

non erano queste le cose che dovevo seminare.

Mi hai detto “non ti preoccupare,

Il cuoco sono io, il cuoco sono io!

 

La bravura sta nel cucinare con ciò che si ha.

Hai impastato i miei sorrisi

con il tempo dedicato agli altri ed te:

e quel po’ di pazienza, speranza,

e saggezza che ti ho portato

è diventato un ottimo contorno:

l’unità l’hai mescolata con la carità e l’amore

ed hai infornato il tuo soufflè.

 

Che pranzo puoi preparare …

 

Sulla tavola ora

è imbandita la cena tua:

c’è il pane, il vino

e la pietanza che hai preparato.

Hai condito il mio dolore,

il pentimento, lo sbaglio, l’errore.

Prima di salutarmi mi hai parlato:

“ Ora Vai per il mondo,

semina gioia,

raccogli amore

cura i germogli,

regala i tuoi semi,

insegna al mondo cosa coltivare

e la prossima volta mangeremo di più.”

 

Che pranzo puoi preparare …