La gara delle rane

Testo di Sara Niccolai - musica di Mauro Becattini   

 

Salta, salta, salta e vai:  fino allo stagno arriverai!

C'è una voce che parla al tuo cuore:

va' incontro alla tua méta senza alcun timore.

La strada è lunga ma tu lo sai: se ci credi ce la farai!

 

Una ranocchia stava in un angolo laggiù:

le si avvicina uno: “Dai vieni pure tu”

la strada é tanto lunga ma alla fine il premio c'è, 

inizia a saltare: dai vieni insieme a me!”

Ai lati della strada la gente stava lì,

in coro poi gridava “Correte forte sì,

ma siete troppo lente, saltate troppo piano… 

e siete un poco spente il vostro salto è vano!”

 

Salta …

 

Così la prima rana, sentendo questa voce,

cascò su una banana… si ritirò veloce.

Arriva la seconda: le fa male la pancina.

Si sente dentro un'onda… si ferma poverina!

La folla grida forte: “ranocchie, ma che fate?

Avete zampe corte, perché non ve ne andate?

Sentendo queste grida, un'altra s'è girata:

finisce la sua sfida: inciampa ed é cascata!

 

Salta …

 

Una a un tratto s'è girata: sola sola era restata!

Col sorriso nello sguardo ha tagliato il suo traguardo.

“Come ha fatto, Signorina?”  chiede il giudice alla corda:

e capisce, poverina, che la rana era sorda!