Le tue mani nelle mie

Testo di Elena Tion -  musica di Mauro Becattini      

E sono sola anche questa notte,

con il fardello dei miei perché.

Sono troppo giovane, Dio mio,

non capisco nel profondo la vita com’è.

Visi tristi ed indaffarati a guadagnare

un metro quadro di giardino in più.

Io mi guardo attorno, mi fermo qui

e aspetto te, Gesù..

 

E sono ancora sola questa notte.

Ed ho deciso di fermarmi ad aspettare te.

Non dovresti forse essere già qui?

Poi guardo dentro me e

tra le pieghe dei miei dubbi,

nell’angolo più nascosto che c’è,

il tuo sorriso accende già una nuova realtà...

Tu ci sei e stai aspettando me…

e stai aspettando me…

 

E quando arriverai

le tue mani nelle mie,

mi porterai a correre su prati verdi e là

mi dirai parole nuove

di pace e libertà;

su quella terra in cui

il sole ci inonderà

di una luce nuova che

nessuno ha visto mai.

Imparerò ad amare pure chi ce l’ha con me

perché allora saprò, Gesù; la vita cos’è.

  

E mi alzerò e verrò, io verrò da te:

darò un calcio a tutti i miei perché.

Le tue mani nelle mie, Signore,

e  le tue parole nella mia voce.

I miei occhi, gli occhi tuoi,

vivrò come hai insegnato a me,

senza bisogno di interrogarmi più.

Ora che vicino a me ci sei tu,

vicino a me ci sei tu…

 

Ti porterò con me

nei posti in cui prima vedevo

solo indifferenza e dolore:

là sarò un raggio di quel sole che

mi hai mostrato quando correvo con te.

Solo adesso io comprendo che

al mondo basterebbe un raggio dell’amore,

dell’amore che tu hai dato a me,

che tu hai dato a me…

 

E quando arriverai...