Pelle di foglia

Testo e musica di Mauro Becattini

 


C'era una volta, in un mondo lontano,
una bambina dal colore un po' strano:
come una foglia aveva la pelle,
ma non se n'eran mai viste più belle,
ma non se n'eran mai viste più belle!

Viveva triste, nascosta da tutti,
per la vergogna che han quelli brutti:
ma un giorno disse: "Io vado a cercare
un altro posto dove abitare,
un altro posto dove abitare!"

Si mise in viaggio per boschi e colline,
attraversando paesi e villaggi,
poi finalmente raggiunse la terra 
di gente verde colore dell'erba,
di gente verde colore dell'erba!

Grande accoglienza le fecer per mesi
con canti, danze e fuochi accesi:
ella, felice, aveva trovata
la terra dove era accettata,
la terra dove era accettata!

Ma una mattina, dal davanzale,
vide una cosa che le fece male:
c'era un bambino di colore bizzarro:
col volto chiaro, come di burro,
col volto chiaro, come di burro!

Subito intese ch'era un po' sperso,
ch'era infelice, perché diverso:
scese per via, lo prese per mano,
gli disse: "Vieni, ti porto lontano,
gli disse: "Vieni, ti porto lontano!"

E da quel giorno girano insieme
alla ricerca di terre estreme
dove nessuno li veda diversi ...
e dove in pace possano amarsi,
e dove in pace possano amarsi!