Ti farò mia sposa

Testo ispirato al Cantico dei Cantici e al libro del profeta Osea  - Musica  di Mauro Becattini

A Alessandra

 

 

Una voce, il mio diletto,
eccolo viene balzando per i monti:
saltando per le colline.
Somiglia il mio diletto ad un capriolo,
o ad un cerbiatto.
Eccolo, sta sopra al nostro muro,
guarda dalla finestra!
Cerca di vedermi attraverso le inferriate.
Ora parla, il mio diletto,
mi dice:  “Alzati e vieni amica mia,
l'inverno è già passato la pioggia cessata ormai!”.

Ti farò mia sposa per sempre:
nella giustizia, nel diritto e nell'amore.
Ti fidanzerò nella fedeltà:
e tu, conoscerai il Signore!

Tu sei, bella amica mia, 
gli occhi tuoi son come colombe:
l'odore dei tuoi profumi
è quello dei germogli di un giardino
di melograni.
Alzati, sposa, sorella mia,
mostrami il tuo volto:
alzati, mia bella, fammi udire la tua voce.
I tuoi seni, come cerbiatti,
come la torre di Davide il tuo collo:
sei bella, amica mia!
Non c'è alcuna macchia in te ...