Io sono un ...
giovanissimo: anzi, no! Un giovane (classe 1953) che, oltre a dedicarsi
alla musica e alla realizzazione dei siti internet, si guadagna
faticosamente la pagnotta in una ditta di informatica e vive nella sua
numerosa e splendida famiglia
Abito in una bellissima città (e me ne
vanto!!!): Firenze - Ma il progetto è quello di andare a vivere in
campagna. E presto, sembra, si realizzerà!
I vari "filoni" presenti in questo
sito hanno origine in alcuni momenti importanti della mia vita, che
proverò a raccontarti, così, giusto per fare un po' di conoscenza!
Non ho conosciuto mio padre: e questo vuoto
credo che ormai mi accompagnerà lungo tutto il mio cammino, con tutte le sue
malinconie e i suoi spigoli. Certo, chissà cosa mi sono perso! Però qualcosa se
l'è persa anche lui. E questo, l'ho scoperto soprattutto diventando padre a mia
volta.
Fino all'età di
vent'anni, non avevo un gran concetto del mondo spirituale: forse la paura
di approfondire, o la comodità di alcune risposte pre-confezionate, mi
avevano impedito di guardare ... al di là del mio naso (che pure è
piuttosto pronunciato!). Poi, il caso (allora lo chiamavo così) ... o
Sorella Provvidenza ... misero sulla mia strada, nei lontani anni '70,
alcune persone che avrebbero cambiato il mio modo di concepire la vita, i
miei piani per il futuro, le mie aspirazioni. La prima, è ancora al mio
fianco e, attualmente, gestisce assieme a me quella sorta di bellissimo
casa/albergo/no/stop che è la nostra famiglia...! L'altro, è un amico
grandissimo: il più grande che ci sia: tanto che le molte volte che mi
dimentico della sua esistenza, lui continua a credere in me, a cercarmi, a
darmi coraggio fiducia ed entusiasmo. E' a Lui, che ho dedicato la maggior
parte delle mie musiche: è con Lui che ho scoperto che la vita può
essere ... "una canzone ogni giorno nuova!"
Croce e delizia,
abnegazione e tradimento, troppi o troppo pochi: cari, amati, affezionati:
ecco cosa sono stati, cosa sono e cosa saranno gli amici per me: con una
certa implacabile tendenza, col passare degli anni, ad abbandonare il
gusto della quantità per la ricerca della qualità. Vorrei che ogni
sofferenza venuta da un'amico riuscisse a diluirsi in un mare di
tolleranza e di affetto: ma non ci riesco! E allora ... continuo a
sperare... e a cantare... "e dal dolore vedrai, germoglierà: unità"
Sono
i figli e le figlie della brama che la Vita ha di se stessa.
Essi
vengono attraverso voi ma non da voi,
e
sebbene siano con voi non vi appartengono.
Potete
donare loro il vostro amore ma non i vostri pensieri.
Perché
hanno pensieri loro propri.
Potete
dare rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime,
Giacché
le loro anime albergano nella casa di domani,
che
voi non potete visitare neppure in sogno.
Potete
tentare d'essere come loro, ma non di renderli come voi siete.
Giacché
la vita non indietreggia né s'attarda sul passato.
Voi
siete gli archi dai quali i figli vostri, viventi frecce, sono scoccati
innanzi.
L'Arciere
vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con la sua
potenza affinché le sue frecce possano andare veloci e lontano.
Sia
gioioso il vostro tendervi nella mano dell'Arciere;
Poiché
se ama il dardo sfrecciante, così ama l'arco che saldo rimane.
PER
MAURO
Da piccoli: un gran lavoro!
Da bambini: un gran
divertimento!
Da adolescenti: una gran
fatica!
Da adulti:
una gran soddisfazione
Ma intanto vorrei sapervi dire tutti i
giorni quanto sono fiero di voi e quanto bene vi voglio: invece, il più
delle volte, sono lamenti e brontolii...