No personalmente non crederò mai
in un Dio che sorprendesse l'uomo
in un momento di debolezza
Non crederò mai in un Dio che amasse le sofferenze
in un Dio che non si lasciasse dare del tu
in un Dio arbitro che giudicasse con il regolamento alla mano
in un Dio che impedisse all'uomo di crescere
di conquistare di trasformarsi di superarsi
In un Dio che non minacciasse quei ricchi alla cui porta
si muore di fame e di miseria
in un Dio che accettasse di essere onorato anche da quelli
che vanno sempre a messa anche se poi continuano a rubare
In un Dio che preferisse l'ingiustizia al disordine
e che si contentasse che l'uomo si metta in ginocchio
e magari non lavori
in un Dio che permettesse la guerra
in un Dio che ponesse la legge al di sopra della coscienza
Io non crederò mai in un Dio che fosse causa del cancro o che rendesse sterile una donna
O che si portasse in cielo un padre di famiglia che qua lascia cinque figli abbandonati
In un Dio che non si lasciasse scoprire negli occhi di un bimbo
O in quelli di una donna o di una madre che piange
In un Dio che si lasciasse trovare solo nelle chiese
e che desse felicità eterna a qualcuno che qua su
questa terra
non ha mai reso felice nessuno
si il mio è un altro Dio