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LA STORIA: Corso è un giovane e attivo uomo d'affari, che si trova inizialmente a vivere una avventura davvero inconsueta. Pensa inizialmente trattarsi di un sogno, ma dovrà presto rendersi conto che è realmente approdato in una dimensione inimmaginabile: quella dell'aldilà. Mentre cerca di realizzare in pieno la portata della scoperta, un fatto imprevisto lo trascina in uno stupefacente viaggio verso un luogo misterioso: un giardino incantato dal quale le Muse, quattro bizzarre creature detentrici di tutte le forme espressive che prendono vita nel mondo degli uomini, sono scomparse. A Corso l'arduo compito di ritrovarle.
Eccolo quindi percorrere a ritroso il cammino tra cielo e terra e approdare nel giardino di una grande città, dove sembra che le Muse si siano rifugiate. Qua prenderà vita la singolare amicizia tra Corso e Gualtiero, l'anziano e saggio giardiniere che, unico in un variegato universo popolato da mille personaggi, riuscirà a vederlo. Le Muse, infine, saranno ritrovate e Corso comprenderà che la magia che le ha materializzate può scaturire soltanto dall'unità. Lo spettatore difficilmente scioglierà l'enigma se si sia rappresentata la realtà o il sogno: il quadro finale, infatti, offrirà molteplici chiavi di lettura.
Il musical, della durata di circa due ore, è ricco di suggestioni sceniche espresse da brani musicali, balletti e coreografie che creano col testo letterario un insieme armonico. Ogni personaggio ha una sua vita propria ed una
caratterizzazione apparentemente semplice, ma che racchiude invece in un simbolismo più o meno velato significati spesso profondi. La storia corre
veloce in un soffuso clima fiabesco, quasi si trattasse di un sogno vero: di un sogno del quale lo spettatore crediamo serberà un ricordo piacevole. |
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