| Un giorno del 2005, mi arriva un messaggio dal
Brasile: non credo ai miei occhi! Questo signore si complimenta in un
italiano quasi corretto per le mie canzoni, e mi chiede il permesso di
poterne utilizzare una per una messa in italiano che viene svolta
annualmente nella sua città. Da qui... all'arrivo di un dvd che
contiene tutta la messa, e quindi anche il mio brano (Signore Pietà)...
il passo è breve: sembra impossibile, ma una mia canzone ha
attraversato l'oceano, ed è tornata indietro, mostrandomi nuovi amici e
una grandissima emozione.
Ma non finisce qui: nel tempo, scopro che José,
date le sue origini italiane, partecipa a un concorso nazionale
brasiliano proprio sul tema dell'italianità. E quando mi giunge la
notizia che ha vinto il concorso (il premio è un viaggio in Italia!!!)
mi commuovo a leggere il suo scritto: semplice eppure così profondo...!
Desidero condividerlo con tutti gli amici della rete, in quanto ci parla
di concetti ad oggi un po' dimenticati: radici, patria, tradizioni...
quasi come fossero "obsoleti"... roba da vecchi reduci del
15/18...! Io vi confesso che nel leggerlo, invece, mi sono proprio
commosso: e ho riflettuto sul fatto che, probabilmente, ogni popolo del
mondo può essere fiero della sua appartenenza e delle sue origini:
basta non vivere questo orgoglio come competizione, ma come la gioia di
portare al puzzle dell'umanità un pezzo prezioso, insostituibile e
soprattutto .... unico! |