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Quella
sera attraverso il tuo respiro
mi
narravi la prima fiaba: tante me ne hai lette poi...
di
re e di principesse, di draghi e di pirati:
ma
nessuna mi é piaciuta come quella!
dai
dai dai dai ...
Parlava,
mi ricordo, di un principe straniero:
sul
suo cavallo bianco correva verso il sole...
l'immagine
sbiadiva lasciando il posto a un volto:
la
dolce principessa sola nel suo castello,
di
pietra e di dolore, sola nel suo castello.
Celava
tra le pieghe del suo mantello un dono
prezioso
come l'oro, rovente come il fuoco:
ma
lieve come piuma, robusto come vento...
profumava
come un fiore: era il dono del suo amore!
dai
dai dai dai...
Ricordo
la paura quando il drago l'assediava
cercando
di strapparle il suo bene prezioso:
nessun
eroe giungeva come di solito accade
a
liberar la bella dal mostro spaventoso.
Da
sola la fanciulla trovava nel suo scrigno
la
magica parola lasciata là per caso
un
giorno da una fata un po' troppo distratta:
il
drago era sconfitto, la principessa salva!
dai
dai dai dai ...
Dal
manto prese il dono: lo regalo' alla vita,
lo
regalo' alla vita, lo regalo' alla vita...
Stretta
la foglia, larga la via: questa é la tua storia
e
l'inizio della mia...!
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